Promemoria personale n8

Tu: “Le parole non servono”.

Ti scrivo due righe e scompari per tre giorni, oggi il quarto. Non è che le parole non servono, ma che hanno una tale forza da essere inascoltabili! Hanno il potere di farti scomparire, arretrare, cambiare!

Il tuo cambiare consiste nel ricongiungere l’uomo di quel che è fatto è fatto, faccio quel che posso e del “due più due quattro”* con l’uomo del “in fondo anche il due più due cinque è molto grazioso”*.

Non c’e’ bisogno di diventare nulla di piu’ di quello che sei, meraviglioso come sei! … Lo so. La congiunzione di due cose ne fanno una terza altra, lo so. E’ una rivoluzione in cui il tutto è più  della somma delle parti si realizzerebbe. Lo so.

*(Dostoevskij; Memorie del sottosuolo).

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