Promemoria personale n9

Caro amore,

oggi mi hai fatto sapere, a tuo modo, che hai letto quelle poche righe e la poesia scritta a mia madre (in una delle sue versioni scartate che però ho scelto per te perchè parla di eredità), …

Ieri ho comprato Cechov, ho letto poche righe soltanto. In questo mio cambiamento di vita, così difficile, così solitario e drastico, anche poche righe sono una infinità. Mi è sembrato, come quando vado al mare dopo un intero anno e immergo solo la punta dei piedi nell’acqua per  prendere confidenza con la temperatura.

… quest’inverno Dostoevskij per il “rodaggio” ti ricordi?

Chissà perchè tutti questi russi …

A scrivere in base alla scia di un Editto d’Amore vorrei scrivere così:

Oggi qui, in questa terra di fuochi, sporca, lurida, con gente meschina. Qui nella terra delle metafore più popolari, qui dove nessuno è mai coerente e dove le strade sono rotte non per vera miseria ma per subdola intenzionalità. Qui dove le pezze a colori così messe sono solo degrado ma non degrado abientale, degrado dell’ uomo di cui è lo specchio … questo cattivo odore appertiene alla gente, qui, se non sei un eroe mi dispiace, ma diventi gentaccia, qui come ovunque serve coraggio!

Mi ricordo di te, del mare, di Salerno.

Del mare di …

Napoli. Una intera giornata ad ascoltarti su Leopardi, Napoli, il Vesuvio, la necropoli, …

un muretto, noi seduti e i regali: un libro sulla stroria del flauto traverso, Gogol (Gogol un russo! La russia dove stavo andando quando ho scordato il passaporto. Errore, coincidenza, caso, destino, che mi ha fatto prendere il treno sbagliato che prendevi anche tu ). C’era anche una busta che sembrava contenere una lettera, ti ho detto “questa la aprirò poi”, tu in silenzio. Come eri perfetto in quel silenzio. Poi gli scogli, la tua mano tesa per darmi l’equilibrio.

Poi non ricordo più nulla riguardo agli scogli. Siamo stati li a lungo? Abbiamo parlato o siamo stati in silenzio? Non ricordo.

Poi ho aperto quella busta, una volta sola, una volta tornata a Salerno, con più calma nel respiro e più spazio nella mente. Nella busta c’era una poesia di Marinetti sulla schiuma e gli spruzzi, trasritta a mano da te, dalla tua mano.

Forse questi mesi seguono la scia di quel ricordo dentro di me, ecco perchè tutti questi russi.

Amore bellissimo, che urli e fai silenzio, fra il sole di Napoli e il ghieccio russo.

Amore, amore, amore

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