Fai conto che io dica estate, scriva la parola “colibrì”, la metta in una busta, la porti giù per la discesa fino alla buca. Quando tu aprirai la lettera, ti verranno in mente quei giorni e quanto, ma proprio tanto, ti amo. (Raymond Carver)

Dal dettaglio all'insieme, dal particolare al generale, dall'errore statistico alla generalizzazione statistica, dall'individuale all'universale, dal sensoriale all'astratto, dal pensiero alla sua attuazione. Questo sogno lo chiamo progetto, e so che finché non l'avrò realizzato mi verrà detto: "Sognatore!" come fosse un'offesa, come fosse irrealismo. Bah ... Proseguo. Come un gemmologo guarderò all'interno di questa pietra... Continue Reading →

Domino e regno perché pluriocularericalco i confini bagnati dell’isola. dal centro alto m’irraggio come stella a torcicollo. regno e domino dalla rocca ferita al fianco da un solo loculo. tengo la conta demografica: secondo soltanto allo zero. il mio è Stato sovrano, mio indivisibile numero. (A. Pibiri, Tabellina dell' io)

L'amore lo cerco prima nelle parole, solo poi nei gesti che le confermano o meno. L'inverso, spesso, non può accadere.

In casa tra lenzuoli appesi ai crucci tutto ciò che uccido prima o poi torna a rivivere mio malgrado. così vuole, così voglio? scopro di non avere potere di morte, pollice verso, che non confligga col suo contrario. Né altro altro potere se non l’oblio della piaga, l’oblio del nemico che amichevolmente mi rende la... Continue Reading →

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