Il mio dolore come un mare inquinato

Il mio dolore come un mare inquinato. Batto gli ultimi colpi su questa arena. Prendo forzati respiri, senza fine e senza sosta.

Un noi

Oltre c'e' qualcuno. Oltre c'è qualche uno. Oltre l'uno più uno, oltre c'e' anche l'uno per uno. Oltre c'e' l'unisono che siamo. L'unisono che somma singole diversità addizionandole, impoverisce. L'unisono fonde uniche diversità completandole. L'unisono è il paradosso e solo chi ama ne sa parlare. Un luogo estensibile ed elastico, l'uno. L'uno non riduce ma... Continue Reading →

Rifletto

Non il sudore sulla fronte Non la vena che pulsa alla tempia Non la tristezza senza fondo negli occhi Non il sorriso morbido percepisco ma la smorfia che fai nascondendoti nella notte dietro le tue mani mentre ti stropicci gli occhi facendo la parodia di me mentre piango e il ghigno folle e malvagio che... Continue Reading →

Sono la smorfia della tua parodia.

Se piango non percepisco più il mio dolore sul viso, le mie lacrime che scendono o la mia tristezza in fondo allo sguardo. Se rido non ne sento più il suono allegro, lo slancio vitale. Vedo solo una maschera di morte. Sul mio viso non più carne, né sudore, né vene, solo ossa. Aderisce forte... Continue Reading →

Un infinito da sorreggere

Al ritmo del mio battito di ciglia, il tuo profilo restava a tavola con me mentre ti fissavo. Al ritmo di centoquaranta battiti al minuto, il mio cuore e il tuo profilo cercavano di nutrirsi. Al ritmo di un tempo pesante come un infinito da sorreggere da sola ti guardavo, disperata.

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