Promemoria personale n8

Tu: "Le parole non servono". Ti scrivo due righe e scompari per tre giorni, oggi il quarto. Non è che le parole non servono, ma che hanno una tale forza da essere inascoltabili! Hanno il potere di farti scomparire, arretrare, cambiare! Il tuo cambiare consiste nel ricongiungere l'uomo di quel che è fatto è fatto,... Continue Reading →

Leggo un verso

Leggo un verso e si insinua sottile come un suono acuto dentro di me, attraversa interstizi che non sapevo di avere, apre mille porte, mi salda, mi ricuce, mi cambia. Lo rileggo. Come un gong mi investe, mi stordisce, mi circonda. Lo leggo ancora. Lo sento, lo capisco, lo generalizzo, non lo scorderò più. Leggere,... Continue Reading →

Il pesce che si credeva un rivoluzionario

C'era una volta un pesce sul bagnasciuga. Egli boccheggiante con tutte le sue forze era intento a travasare con un bicchiere l'acqua del mare sulla terra asciutta. Ogni passante, granchi che emergevano dalla sabbia, cani randagi a zonzo, etc.lo guardavano con ammirazione e stima per la sua grande impresa. Un giorno, una tellina che era... Continue Reading →

Leggere è come mangiare: noi siamo ciò che leggiamo. La differenza fra un uomo colto ed uno erudito è che il primo leggendo cambia se stesso, il secondo cita a memoria quello che, infondo, non ha digerito. La cultura rende l’uomo più libero, l’erudizione più schiavo.

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