La mia casa aperta

La mia casa aperta. La mia casa è aperta, puoi riposarci, puoi dormirci, puoi rigenerarti, puoi sfamarti. Nella mia casa puoi leggerci, studiarci, cucinarci, lavartici. Nella mia casa puoi. Ma la mia casa è la tua solo se la conosci.

Parlami di me

Parlami di me, disse. Lui raccontò cose vecchie, fatti noti sterili, fatti di dolore, fatti di gioia, raccontò con sottigliezze, particolari, collegamenti, raccontò cose ora nuove. Lei si conobbe meglio.

Rivelazioni

Il resto ancora non utilizzato di una candela consumata e spenta, messa all’angolo di un tavolo, sopra un candelabro. Una luce non in uso, posa, immersa nella luce. “Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche rotte, non si nasconde il danno ma lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura perché... Continue Reading →

Con-tenere, com-prendersi

"Non chiedere a un neonato di salvare un padre una madre altri viventi dal dolore. Non dargli una bomba che ticchetta per giocare a imparare qual è il ritmo che fa il tempo. Trattenere piuttosto il tormento come si trattiene uno starnuto. Voltarsi, poi lasciarlo andare. In generale aspettare primavera." (Andrea Bajani)   Con-tenere Prima... Continue Reading →

Con-solidi abissi Con-solida fiducia

Le parole del nostro amore Ripetute e sempre nuove L'immensa fiducia Le parole del non amore Ripetute a consolidare L'infinito abisso

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: