A volte sono l’albergatore di un albergo in cui l’ospite non paga dazio perchè sono io. In questi periodi di a volte, non sento niente, proprio niente e oscillo fra un imbrigliare la frenesia ad una apparente calma. Purtroppo tutto nello stesso momento. La calma piatta poi mi sembra così totalizzante da farmi credere che dove essa inizia è già il fondo e che esista un sentire bidimensionale e piatto. Che esista è una certezza perchè se lo dico allora lo sento. Piatto quindi, è proprio il termine esatto, per il mio spessore.

Etereo-pesante

Mi fido del mio istinto ma amo svolgermi in parole. Come un ponte fra astratto e concreto, come dal sensoriale al concettuale, come dal corpo al suo concetto. Così faccio con tutto ciò che amo perché mi piacciono i piccoli passaggi che portano da lì a lì e anche l'idea di incontrare lungo il tragitto... Continue Reading →

Quando sono il corpo che genera l’ombra che è più vera di me in quanto non è tenuta a sentire, mentre io dovrei, allora ,più che mai ,amo il sole a mezzogiorno che cade a picco verticale, perché da massima luce,massimo calore e vince contro  tutte le ombre.

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