Il non-essere esiste come l’essere. È solo una questione di livelli di analisi l’ammetterlo. Dai concetti al sensibile sentire corporeo attraverso emozioni e sentimenti. Salendo lungo la linea verticale che ci attraversa se essa non è frammentata scopriamo la verità in noi e nell’altro. Sentire in due: essere l’altro. Dialogo dei pensieri e del corpo e di tutto ciò che c’è in mezzo di non visibile.

Più mi chiedono di vedere solo il visibile più mi chiedono di non vedere me stessa. Non mi vedo, dubito di esistere.

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