Il limite alla felicità come sinonimo di accordo con la vita, non è il dolore, ma il dubbio di non condividere i significati, il dubbio di amare o essere amati per qualcosa che non siamo, il limite alla felicità è non conoscersi.

Sono cresciuta al mare e al mare mi sento a casa, lo amo ma mi soffoca. La linea orizzontale dell’orizzonte che per alcuni è la sensazione dell’immenso o dell’unfinito è per me la chiara separazione di un piano separato in due: il piano dell’ indietro e quello del l’ avanti. Non ho piacere a contemplare l’acqua ma angoscia. La campagna invece, che non mi appartiene, mi rende più felice perché mi contiene e non ci sono orizzonti lineari ma profili, contorni, linee plurali.

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