Alcuni esseri umani sono sopraffatti dalla loro sensibilità e intelligenza, devono percorrere così tanta strada interna per raccontarsi che si perdono. Alcuni esseri umani hanno una sensibilità e intelligenza così acuta da essere insopportabili (non-sopportabili) persino a loro stessi. Alcuni come noi. Solo fra loro possono trovarsi.

Sono spesso stracolma ma raramente di stupore che forzo in me al fine di non perdere insieme all’emozione anche l’intelligenza.

L’uomo che non sente è disumano, se poi ha un briciolo di coscienza e intelligenza ne è ucciso.

L’uomo che non sente più se stesso sente solo il dolore della sua umanità perduta. Ma questo lutto è falso dato che egli è vivo e neppure questo dolore gli è concesso. Così quest’uomo muore ogni attimo sotto i colpi della sua intelligenza. Così questa intelligenza disumana lo rende a brandelli. Perché l’uomo vero è sensibile.

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