Leggo un verso

Leggo un verso e si insinua sottile come un suono acuto dentro di me, attraversa interstizi che non sapevo di avere, apre mille porte, mi salda, mi ricuce, mi cambia. Lo rileggo. Come un gong mi investe, mi stordisce, mi circonda. Lo leggo ancora. Lo sento, lo capisco, lo generalizzo, non lo scorderò più. Leggere,... Continue Reading →

Leggere è come mangiare: noi siamo ciò che leggiamo. La differenza fra un uomo colto ed uno erudito è che il primo leggendo cambia se stesso, il secondo cita a memoria quello che, infondo, non ha digerito. La cultura rende l’uomo più libero, l’erudizione più schiavo.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: