Ti consegnavo le parole

Ti consegnavo le parole.  Una parola una chiave. Il mazzo di chiavi in tasca.  L’indirizzo lo conoscevi già.  Tutto era tuo, tutto davanti a te.  Ogni parola un passe-partout per conoscermi. Passavi per non entrare.

Bugie desiderate

Le bugie desiderate, quelle che nascondono feste a sorpresa.

Uccidere la morte

La certezza in una vita tutti i giorni ordinaria che si sia fatto e si farebbe ogni giorno lo straordinario. Amarsi, ovvero, sconfiggere la morte.

La mia casa aperta

La mia casa aperta. La mia casa è aperta, puoi riposarci, puoi dormirci, puoi rigenerarti, puoi sfamarti. Nella mia casa puoi leggerci, studiarci, cucinarci, lavartici. Nella mia casa puoi. Ma la mia casa è la tua solo se la conosci.

Parlami di me

Parlami di me, disse. Lui raccontò cose vecchie, fatti noti sterili, fatti di dolore, fatti di gioia, raccontò con sottigliezze, particolari, collegamenti, raccontò cose ora nuove. Lei si conobbe meglio.

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