A volte credo ma vivo sempre da atea.

Chi crede che la vita ci sia da ostacolo forse sente se stesso. Ma chi non sente più se stesso e in un tempo passato lo sentiva ed era felice sa che è il proprio sè l’ostacolo alla vita.

Anche quando si maschera sotto un’altra fonetica l’alfa privativa è sempre un’alfa privativa, un non, una negazione che per esistere ha bisogno di legarsi a ciò che segue. Quindi ciò che segue è in me una negazione del sè ancora prima di esiste. Apriori morta la conseguenza! 

In me abita un’alfa privativa generata da me. Essa si affianca a me e a tutte le cose che vedo. È il taglio netto della linea che verticalmente in me dovrebbe passare per il centro. Per me vedere è sentire. Quindi non-sento nulla e non-esisto.

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